Progetto - Anno
Studio sui tempi del pensionamento - 1997
Committente
Centro A.M. Maderna
Pubblicazione
Indagine "Ripensare i tempi del pensionamento. Per un approccio più
flessibile"
Breve descrizione
Le modifiche al sistema pensionistico
della prima metà anni ’90 (legge delega n. 421/1992 e legge n. 335/1995),
ridisegnando il sistema previdenziale, hanno reso sempre più evidente
l’esigenza di adattamento del sistema alle trasformazioni avvenute nel
mondo del lavoro e nella società
più ampia.
La ricerca
ha inteso fornire il proprio
contributo ai fini di un ripensamento del rapporto tra età anagrafica, lavoro e
pensionamento, riportandolo alla realtà della società postindustriale, nella
quale da un lato hanno acquisito sempre più peso dimensioni quali l’abilità, la
capacità di gestire problemi complessi, la motivazione personale, il rendimento
e non l’età in sé, mentre dall’altro si è dilatato lo spazio temporale tra
l’uscita dalla professione e l’età della vecchiaia, che con
l’allungamento della vita e i progressi della medicina si è spostata
notevolmente in avanti.
Metodologia
La centralità del ripensamento del rapporto esistente tra età
anagrafica, lavoro e pensionamento ha reso di primaria importanza la
triangolazione delle tecniche di ricerca sociale, effettuata attraverso
l’affiancamento al modello “survey”, volto alla misurazione quantitativa,
di approcci qualitativi in grado di prestare attenzione innanzitutto alle
dimensioni soggettive delle dirette esperienze degli interessati, alle
specificità individuali e collettive dei temi indagati, alle spiegazioni e ai
significati che gli intervistati stessi attribuiscono alle questioni poste,
nell’ottica di un maggior coinvolgimento e partecipazione attiva dei soggetti
interessati.
I diversi metodi utilizzati hanno scandito le diverse fasi della
ricerca:
prima fase:
esplorazione e raccolta di informazioni per la definizione delle
prime ipotesi e predisposizione degli strumenti di rilevazione attraverso il
confronto degli schemi e delle ipotesi di lavoro con i soggetti direttamente
coinvolti nel percorso di indagine. Nello specifico sono stati effettuati tre
colloqui di gruppo (10 partecipanti ad ognuno) con soggetti scelti
secondo criteri di “rappresentatività tipologica”, ricorrendo all’uso di
tecniche che presentano molte analogie con la NGT (Nominal Group Technique)
seconda fase:
rilevazione campionaria delle opinioni dei pensionati – attraverso
la costruzione di un campione statisticamente rappresentativo (301 pensionati) e
la successiva elaborazione e
analisi statistica dei dati mediante SPSS (Statistical Package for Social
Sciences – versione 4.01)
terza fase:
realizzazione di 10 interviste in
profondità, effettuate con l’approccio biografico per l’analisi di
contenuto, che hanno consentito di ricostruire i percorsi di vita di pensionati
la cui esperienza è stata giudicata interessante ai fini della ricerca, sia per
le risorse che per le potenzialità espresse sia per l’approccio
particolarmente attivo dato alla loro pensione.